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Vita a corpo nudo

€ 6,00

Descrizione prodotto

Vita a corpo nudo.

Approccio biopsicosociale alla nudità integrale.

pag 259, prezzo 6 euro.

di Chiara Perono, con la collaborazione del dr. Ludovico Gastaldi e del dr. Guido A. Morina

 

Oggetto di questo lavoro sono approfondimenti e riflessioni sulla vita a corpo integralmente nudo formulando l’ipotesi che sia un comportamento favorevole al benessere e alla salute nelle sue manifestazioni secondo l’ottica psico-biologica.

Questo manuale desidera e si propone di far conoscere l’argomento della nudità a più destinatari possibili, compreso i contesti didattici, il pubblico e i contesti sociali della salute, nell’ottica promossa dall’Università di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali della ricerca della felicità e dell’appagamento dei bisogni umani primari, secondari o sociali e terziari o transpersonali.

Essendo le interpretazioni di nudità soggettive e variabili a seconda della cultura o dell’ambiente personale, in questo manuale si intende per ‘nudità’ la situazione del corpo e il relativo approccio alla vita e alle svariate attività e manifestazioni in uno stato di nudità integrale ovvero quello stato di assenza totale di abbigliamento e di occultamento; ne segue che ogni parte del corpo, anche i genitali, sono esposti e non occultati.

Gli effetti della vita a corpo nudo sfuggono, in assenza di dati scientificamente osservati, alla possibilità di una classificazione certa di benefici o danni, di effetti favorevoli o collaterali, sia per l’assenza di studi in merito sia essendo l’esperienza e l’approccio al nudo frutto di un’elaborazione fisica e psicologica individuale, personale e variabile nel tempo che non può purtroppo sottostare al rigore e ai canoni rigidi del metodo scientifico dell’oggettività, della ripetibilità e della universalità; i popoli e le persone nude non esistono più ma come prassi in queste situazioni di carenza di informazioni verrà rispettato il criterio scientifico nell’osservare e nell’interpretare i dati disponibili.

Linea guida di questa analisi è la visione psicobiologica: la parola è soggetta a molteplici interpretazioni a seconda dei contesti di utilizzo, per cui si indica come verrà intesa in questo manuale. Nel campo attuale della salute umana e delle materie che la riguardano possiamo identificare due filoni di pensiero principali: il primo è quello della ricerca con approccio biomedico e patogenetico, interessato alla lotta contro male e alla cura delle malattie, guidato dal metodo scientifico e dal criterio dell’evidence-based medicine, è l’approccio ufficiale della medicina e della psicologia dove le ricerche e le terapie sono rivolte a curare o eliminare una malattia, un problema, un disagio, un malessere; qualsiasi cosa sia manifestata dall’individuo e considerata negativa viene combattuta utilizzando cure, metodi e farmaci scientificamente testati ed efficaci; a questo filone ufficiale si contrappone e talvolta si oppone un approccio che spinge in moto contrario allo sviluppo della conoscenza e della consapevolezza, si auto identifica come ‘alternativo’ e ha la pretesa di svolgere la stessa attività terapeutica e curativa seguendo un’ideale spiritualistico e misticheggiante, affondando le proprie idee in pseudo-scienze, pseudo-terapie, ritualità o variegate fantasie energetiche o New Age; è un mondo che si fonda sull’illusione, totalmente privo di metodi validi ed efficaci e incapace di apportare qualcosa di nuovo perché non fa nè studio nè ricerca bensi si limita a ripescare dal cestino dell’immondizia quello che era già stato considerato inutile e privo di efficacia o pericoloso dalla medicina e psicologia, lo impacchetta come una scoperta miracolosa e lo rivende con sola finalità di lucro.

L’interpretazione psicobiologica di questo manuale non appartiene a nessuna di queste due precedenti categorie ma segue una terza strada lastricata di rispetto e di etica: è la ricerca della salute e del benessere dell’individuo e della società, svincolata dal concetto di cura di malattie e di lotta al male che è di esclusiva competenza della medicina, e persegue la via della ricerca della conoscenza, della felicità e dell’autorealizzazione dell’individuo, appoggiandosi in questa ricerca a materie, conoscenze e teorie rigorosamente riconosciute dalla Scienza, rifiutando qualsiasi illusoria strada alternativa: l’approccio allo status di vivere nudi verrà inteso, cercandone i presupposti scientifici, come un modo per vivere bene o meglio, per essere felici e realizzati, inseriti nel contesto della vita e della natura e dell’ambiente, senza interpretarlo come un’approccio curativo o come un modo per risolvere un problema ma come un modo di essere, di vivere, di esistere nel mondo e considerare la persona nella sua pienezza, perché tale comportamento è supportato dalle materie che spiegano il comportamento umano nell’ottica evolutiva dell’adattamento all’ambiente, di soddisfacimento dei bisogni primari, secondari e terziari e nella lotta per la sopravvivenza che riguarda ogni essere vivente. La Psicobiologia è multidisciplinare perchè trae fonte dalle diverse materie che cercano di spiegare il comportamento umano e le sue sfaccettature, come l’etologia, la teoria dell’evoluzione, la psicologia, la sociologia, la genetica, la biologia, la fisica, le neuroscienze, l’antropologia, ecc. ecc. ed è esplorando queste materie che osserveremo la vita a corpo nudo.

La prima parte del testo è dedicata all’approfondimento dei motivi per i quali l’essere umano ha celato il corpo nel corso della storia, passando da forme di occultamento lievi a forme di occultamento sempre più raffinate e coprenti. Vengono analizzati il valore decorativo e sociale dell’abito, l’insostituibile utilità protettiva degli indumenti e i significati del pudore e della vergogna che hanno motivato, nel corso del tempo, il ricorso a forme di occultamento più o meno forti a seconda del periodo e della cultura di riferimento. Questa prima parte è fondamentale per comprendere il legame indissolubile che intercorre tra corpo e abiti così come tra corpo e nudità. Abbiamo ritenuto utile fornire in Appendice una brevissima storia della nudità, dal mondo egizio al mondo classico proseguendo per Medioevo e Illuminismo fino ad arrivare alla nudità moderna, osservandone i diversi punti di vista del mondo Occidentale, Medio-orientale e Orientale.

La parte successiva è dedicata agli effetti che l’occultamento ha prodotto sul singolo individuo a livello fisico e psicologico e i risvolti sociologici e le trasformazioni sociali e sessuali ed evolutive che l’abito ha determinato. Si comprenderà come la nudità integrale porta con sè determinati vantaggi ma contemporaneamente contiene in sé danni e pericoli che l’abito è stato eccezionalmente in grado di risolvere.

Ci si addentra, a seguire, nell’analisi psico-biologica della nudità integrale. Viene analizzato l’essere umano nudo e vestito dal punto di vista dell’etologia e dell’antropologia,con particolare riguardo all’aspetto dell’accudimento dei bambini e dei ragazzi. Viene analizzata la nudità integrale dal punto di vista delle neuro- scienze osservando il funzionamento del sistema nervoso e di quello immunitario quando il corpo si trova in stato di nudità, correggendo alcune errate idee che……

Continua…