floriterapia
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Floriterapia e rimedi energetici e vibrazionali

€ 6,00

di Anna conti, Guido A. Morina, pag. 161, prezzo 6 euro

Indice

  • Introduzione ! 6
  • Che cosʼè la floriterapia e cosa sono i rimedi energetici- vibrazionali 14
  • Le forme di floriterapia attualmente esistenti sul mercato  22
  • Fiori di Bach 22
  • Essenze floreali dellʼAlaska 25
  • Fiori Australiani. 42
  • Essenze floreali del Pacifico (Canada) 49
  • Fiori sardi 52
  • Fiori italiani 70
  • Fiori del Vian 73
  • Fiori californiani 74
  • Fiori dellʼHimalaya 88
  • Fiori francesi 91
  • Fiori dei Paesi Bassi 99
  • Fiori olandesi 100
  • Fiori di Bachmann e Turner 101
  • Essenze floreali del deserto dellʼArizona 101
  • Essenze della consapevolezza angelica 124
  • Reuniting the Star Fragments 127
  • Essenze floreali scozzesi di Findhorn 134
  • Essenze di animali selvatici 143
  • Essenze floreali della Madre Terra 143
  • Essenze floreali di orchidee dellʼAmazzonia 144
  • Essenze alle pietre preziose 145
  • Essenze astrologiche 147
  • Essenze floreali dellʼOlimpo 147
  • Essenze indaco 148
  • Appendice 1 150
  • Lʼenergia vibrazionale dellʼacqua 150
  • Appendice 2 153
  • La floriterapia nel web (http://www.tenditrendy.com/2011/04/provati-per- voi-gomme-da-masticare-ai-fiori-di-bach.html)153
  • Appendice 3 154

 

Descrizione prodotto

di Anna conti, Guido A. Morina, pag. 161, prezzo 6 euro

Indice

  • Introduzione ! 6
  • Che cosʼè la floriterapia e cosa sono i rimedi energetici- vibrazionali 14
  • Le forme di floriterapia attualmente esistenti sul mercato  22
  • Fiori di Bach 22
  • Essenze floreali dellʼAlaska 25
  • Fiori Australiani. 42
  • Essenze floreali del Pacifico (Canada) 49
  • Fiori sardi 52
  • Fiori italiani 70
  • Fiori del Vian 73
  • Fiori californiani 74
  • Fiori dellʼHimalaya 88
  • Fiori francesi 91
  • Fiori dei Paesi Bassi 99
  • Fiori olandesi 100
  • Fiori di Bachmann e Turner 101
  • Essenze floreali del deserto dellʼArizona 101
  • Essenze della consapevolezza angelica 124
  • Reuniting the Star Fragments 127
  • Essenze floreali scozzesi di Findhorn 134
  • Essenze di animali selvatici 143
  • Essenze floreali della Madre Terra 143
  • Essenze floreali di orchidee dellʼAmazzonia 144
  • Essenze alle pietre preziose 145
  • Essenze astrologiche 147
  • Essenze floreali dellʼOlimpo 147
  • Essenze indaco 148
  • Appendice 1 150
  • Lʼenergia vibrazionale dellʼacqua 150
  • Appendice 2 153
  • La floriterapia nel web (http://www.tenditrendy.com/2011/04/provati-per- voi-gomme-da-masticare-ai-fiori-di-bach.html)153
  • Appendice 3 154

Introduzione
Docenti, ricercatori, terapeuti, componenti del Comitato scientifico dellʼUniversità Popolare di Scienze della salute, psicologiche e sociali, hanno dedicato gran parte della loro vita professionale allo studio del significato della salute e del benessere, e non a quello della malattia, cui dovrebbero dedicarsi medici, biologi e farmacisti (a titolo diverso e con differenti competenze e scopi). Allʼinterno di questo percorso, intenzionalmente e consapevolmente condotto al di fuori dellʼambito medico sanitario, un ruolo importante ha giocato per tutti loro lo studio e lʼapplicazione pratica di tutti quei sistemi di cura che potessero, almeno nelle intenzioni, rivolgersi alla cura della persona anziché del suo disturbo o della sua malattia.
Non cʼè voluto molto tempo per constatare come la gran parte dei sistemi di cura che vengono abitualmente fatti rientrare nellʼambito delle cosiddette medicine non convenzionali consistono essenzialmente in tecniche e pratiche alternative a quelle della medicina scientifica, ma aventi lo stesso scopo e significato, e cioè quello di combattere patologie e disturbi di qualsiasi tipo. Non è questo, e non è mai stato, il senso della ricerca che è stata da noi condotta in questi ventʼanni per dare di queste differenti forme di cura la dignità di terapie rivolte alla persona, e non ai suoi disturbi o squilibri.
È nostra profonda convinzione, suffragata da molti anni di studio, di ricerca e di applicazione clinica, che qualsiasi modalità di approccio terapeutico alla persona, al di fuori dellʼambito medico scientifico, deve necessariamente agire su un livello diverso da quello della biochimica, della farmacologia, della manipolazione, ed essere piuttosto centrato sulla cura di quelle componenti della salute umana che la new Age definisce energetiche e che in questa sede si preferisce invece riferire alla sfera psichica e spirituale dellʼessere umano.
Il termine energia, infatti, può essere facilmente inteso come una sorta di forza misteriosa esterna allʼuomo e spesso appartenente a una dimensione spirituale e religiosa, la quale lascia intendere come la ricerca della felicità degli esseri umani debba essere perseguita attraverso il ricorso ad agenti esterni, misteriosi e soprannaturali, nei confronti dei quali è necessario sottomettersi e adottare rituali e pratiche magiche in modo da ottenerne i favori sotto forma di guarigione.

Non è questo, naturalmente, il tipo di approccio alla salute che proponiamo, ma è purtroppo questo quello che viene abitualmente diffuso e praticato come floriterapia o terapia energetica. Dal canto nostro, invece, preferiamo pensare che gli esseri umani abbiano in sé le risorse “energetiche” che consentano loro di ricercare attivamente il benessere, la salute e la felicità, senza bisogno di scomodare le “scoperte” di innumerevoli Maestri spirituali che vorrebbero indicare a tutta lʼumanità la via per la salute e la felicità, a condizione che si acquistino i loro specifici rimedi, tutti, a sentir loro, di efficacia straordinaria.
In questo quadro rapidamente delineato si inserisce con prepotenza da pochi decenni lʼuso sempre più diffuso di rimedi di tipo floriterapico (il cui fondamento viene spiegato come né scientifico, né analogico, ma energetico o vibrazionale), affidati a persone che spesso si improvvisano terapeuti senza possedere le minime conoscenze in materia. Questi personaggi, che popolano numerosissimi il web e i circoli New Age di medicine orientali e alternative, ritengono, seppure in buona fede, che il richiamo ad energie spirituali racchiuse allʼinterno di rimedi reperibili in erboristeria o in farmacia possa guarire da qualsiasi disturbo, senza alcun effetto collaterale e senza alcuna conseguenza negativa sulla sfera psichica delle persone.
Lʼimpostazione mentale si richiama chiaramente alla modalità di pensiero infantile ed analogico, secondo il quale utilizzare un simbolo, o totem, che richiama per forma o altre caratteristiche quelle di altro fenomeno, permette di influire su questʼultimo, anche se lontano nel tempo e nello spazio, e quindi non legato al primo da alcun nesso di causalità, ma solo dalla nostra credenza in tale collegamento. Per esempio, dovendo riscaldare una parte del corpo in mancanza di fonti caloriche specifiche, è possibile appoggiare sulla parte un qualsiasi oggetto, un fiore, un tessuto, ecc., che richiami nel colore e nella forma il sole, perché il principio analogico crei un collegamento tra le due entità, e la suggestione faccia il resto.
Questa situazione, di anarchia terapeutica, di superficialità, di ignoranza e di incapacità di cogliere il reale significato delle diverse forme di terapia, è aggravata dallʼinteresse economico che ruota intorno alla produzione e commercializzazione di questi rimedi. Infatti, non essendo supportati da una lunga e costosissima ricerca e sperimentazione scientifica, non richiedendo la loro conformità alle rigide regole di produzione e di commercializzazione richieste ai farmaci, avendo un costo di produzione praticamente nullo, chiunque è in grado di “scoprire” nuovi rimedi floreali, energetici e vibrazionali, produrli e commercializzarli attribuendo ad essi le virtù terapeutiche che preferisce. Per questo motivo il lettore troverà un elenco lunghissimo di essenze floreali e non, che abbiamo dovuto necessariamente ridurre e sfoltire, perché i rimedi reperibili sul web e sulle pubblicazioni specifiche ammontano ormai a migliaia.

Un principio molto elementare di economia e di efficienza vorrebbe che, tra queste migliaia di rimedi, un terapeuta che pretende di essere definito esperto in essi li conosca tutti, e sappia spiegare per quale motivo utilizzare nei diversi casi lʼuno o lʼaltro, indicandone pregi e limiti per ognuno. Così non è, perché ci risulta, da un indagine condotta tra gli allievi esperti in floriterapia, che la quasi totalità di essi conosca solo i fiori di Bach, e solo alcuni abbiano qualche esperienza personale o di prescrizione relativa a poche altre essenze floreali.
Una Associazione di ricerca scientifica come lʼUniversità Popolare di Scienze della Salute, Psicologiche e Sociali non poteva non vivere con profonda indignazione e preoccupazione lʼuso distorto e non rispettoso della dignità e della salute umana, che da così tante parti viene compiuto e diffuso in nome di puri interessi economici o al fine di produrre ingannevoli e illusori effetti benefici sulla salute delle persone.
La Consulenza in materia di salute e benessere presuppone la conoscenza approfondita dei principi e delle linee guida che regolano lʼesercizio delle diverse medicine alternative (o discipline bionaturali). La maggior parte di queste, come la floriterapia tradizionalmente intesa, è costituita di pratiche illusorie, ingannevoli, prive di validità scientifica, e un serio consulente della salute deve conoscerle per poter informare correttamente il suo cliente sullʼutilità del ricorso ad esse.
Se quella di cui ci si occupa è terapia, allora essa deve essere ovviamente laica, priva di riferimenti religiosi, altrimenti si entra in un campo che non è quello terapeutico, ma quello dellʼassistenza spirituale, degno del massimo rispetto, ma cosa ben diversa da una pratica rivolta alla cura della salute e del benessere della persona. Così, è deprimente osservare come rimedi utilizzati secondo lʼapproccio allopatico, come i fiori di Bach per la cura di patologie, siano propagandati e insegnati come tali da organizzazioni di vendita di corsi prive di ogni coerenza e competenza scientifica, che si denominano come “Erba Sacra” o “Spazio sacro”, e che diffondono e pubblicizzano, in un unico calderone, pratiche ispirate alle più differenti e contrastanti religioni, purché accomunate dal fatto di non poter presentare la minima efficacia terapeutica dimostrata.

Il sacro, contrapposto al profano, secondo la celeberrima distinzione operata da Durkheim, non ha nulla a che fare con la terapia rivolta alle persone. Per questo motivo, ogni floriterapeuta dovrebbe interrogare la propria coscienza quando applica una forma di cura che trova il suo esclusivo e necessario fondamento, per esempio, nella fede cristiana (nel caso di Bach, probabilmente anglicana), ma volendo attribuire al rimedio scopi e funzioni del tutto simili a quelle di un farmaco, e salvo ricorrere, in base a chissà quali criteri, anche ad altre terapie fondate su principi e presupposti religiosi appartenenti a fedi diverse.
Insomma, se si vuole credere in qualsiasi forma di religione si è liberi di farlo, ma perlomeno con coerenza, e, specialmente, proprio per rispetto per la fede, non svilendo la pratica religiosa alla somministrazione di rimedi da comprare in farmacia (istituzione laica, a differenza dei santuari, ma a quanto pare dotata anche di poteri spirituali, se essa vende a chiunque rimedi fondati su una specifica fede religiosa).
La floriterapia, al di fuori del suo uso tradizionale come pratica da ciarlatani, vanta una lunga tradizione di applicazione empirica circa la sua affidabilità nella relazione dʼaiuto, e merita quindi di essere analizzata a fondo. Tuttavia, è ormai definitivamente e unanimemente accertato che non esiste alcuna corrispondenza tra i singoli fiori e gli effetti sullʼuomo, su patologie o disturbi psichici e alterazioni degli stati dellʼumore.
Il ricorso a un rimedio dal puro significato analogico (in senso molto lato, come si vedrà) e transazionale, tuttavia, è evidentemente suggestivo e come tale può mettere in atto una serie di processi di guarigione, se supportato da cure idonee e dal “prendersi cura” della persona (e non del suo disturbo), da parte del floriterapeuta. Eʼ in questo senso, e solo in questo senso, che questo corso, dopo una panoramica sulle differenti accezioni della disciplina, fornisce le conoscenze per instaurare, tramite lʼelaborazione dello studio del comportamento umano e della sua tendenza naturale alla ricerca del benessere, una relazione empatica utile per la conoscenza reciproca tra terapeuta e cliente, nellʼottica della consulenza sulla salute, che può utilizzare anche la floriterapia come supporto informativo.
Lo scopo che ci si propone, con lʼapplicazione alla formazione on line delle lezioni che da anni la nostra associazione propone ai suoi allievi tramite la frequenza alle lezioni in aula, è quello di individuare, recuperare e ricondurre nellʼambito di una terapia rispettosa della persona, gli elementi positivi utili ed efficaci per la cura del benessere rinvenibili allʼinterno di quellʼuniverso confuso e spesso contraddittorio di cui la floriterapia fa parte. Il lavoro che si è compiuto in questi anni è quindi consistito nel portare alla luce tutti gli aspetti legati al pensiero magico e infantile della floriterapia, le sue componenti esclusivamente commerciali o semplicemente legate a una futile moda del naturale e dello spirituale, e di mettere in evidenza lʼassoluta inconsistenza dei pretesi effetti terapeutici su patologie e disturbi di competenza medica e psicologica che vengono attribuiti ad essa.

Dʼaltra parte, la diffusione di queste facili e ingenue forme di cura testimonia una esigenza profondamente sentita nella nostra società occidentale, che è quella di prendersi cura della salute in maniera non necessariamente invasiva, allopatica, ed esclusivamente ricondotta alla somministrazione di farmaci di sintesi o alla sottoposizione a cure di tipo chirurgico. A rigore, e a norma di legge, spetterebbe alla psicologia il compito di educare alla conoscenza di un modo diverso di prendersi cura della propria salute, intervenendo in maniera dolce e non violenta sulle risorse positive della persona in modo da innescare gli opportuni stimoli allʼavvio di un processo di autoguarigione consapevole.